La Rocca Malatestiana

Secondo quanto riferito dall'Adimari, la Rocca venne costruita alla fine del '400; tale struttura riuniva funzioni difensive e di rifugio per gli abitanti nel caso di attacchi, militari o di pirateria, e al tempo stesso di avvistamento e di controllo della Flaminia e della costa, grazie alla visuale che si estendeva dalla foce del Conca alla “punta della valle” verso Gabicce.

Una lapide tuttora inserita nella facciata, dalla parte che guarda all'antica Flaminia, reca una data che già a Jano Planco era apparsa di difficile lettura e trascrizione, e che tuttavia dovrebbe corrispondere all'anno 1491. Il passaggio degli spagnoli ne provocò un incendio a seguito del quale subì un primo restauro nel 1512, cui seguì un ulteriore intervento nel 1547.

Sino alla fine del XVIII secolo, la Rocca fu sede del capitano di Cattolica, per trasformarsi poi in ufficio del deputato di sanità marittima. Quando venne eretto il campanile di Sant'Apollinare, nel 1795, si rese necessaria una sopraelevazione che ne mantenesse il controllo visivo; fu così che nel 1796, su progetto dell'architetto Giuseppe Fossati, venne creata un'altana.

Nella seconda metà dell'Ottocento la Rocca venne posta in vendita; acquistata da Antonio Frontini, fu successivamente acquisita dal conte Saladino Saladini Sallustri di Cesena, che ne fece una sorta di villino per la villeggiatura, intervenendo pesantemente sulla struttura: vennero aperte finestre, creati balconi, realizzata la merlatura; nel 1874, le venne affiancato un villino in stile medievale, originariamente collegato mediante un ponte. Il Comune di Cattolica, già all'indomani della raggiunta autonomia amministrativa rispetto a S.Giovanni in Marignano, individuò nella Rocca una possibile residenza comunale e cercò di acquisirla; ma il mancato acquisto trasformò definitivamente il monumento in residenza privata.