Museo della Regina

Il Museo della Regina è approdato nella nuova sede di via Pascoli nell'aprile del 2000, a seguito dell'acquisizione della ex Caserma dei Carabinieri e già Ospitale per i Pellegrini; articolato in due sezioni (archeologica e di marineria), si propone di rappresentare grazie alle due chiavi di lettura – archeologica ed etnoantropologica - pezzi di storia, di cultura, di vita e di umanità di questo sito, per cui si può dire indiscutibilmente che questo è il Museo della città, interprete e speculare alla città stessa, quella degli “artisti” e quella dei “portolotti”, quella della strada e quella del mare.

La nuova esposizione è ricca di citazioni e di rimandi, in cui archeologia ed antropologia offrono chiavi di lettura differenti ma non contrastanti ed il Museo è organizzato per spazi in grado di accogliere tutto il nuovo che gli scavi archeologici degli ultimi anni hanno riccamente messo a disposizione, costringendo costantemente a riflessioni e a periodiche rivisitazioni della storia antica: la più recente, quella a cui si sta preparando proprio ora, è la introduzione di una sezione di pre-protostoria oggi possibile grazie alle indagini nel terreno VGS.

La sezione di marineria
La sezione di marineria, organizzata per tutto il secondo piano dell'edificio attuale, segue un percorso tematico che tiene conto da una parte delle caratteristiche tecniche delle imbarcazioni e della loro costruzione, e ancora dei modi e delle forme del navigare; dall'altro, degli aspetti etno-antropologici non meno interessanti e indispensabili ad una lettura esaustiva della tradizione marinaresca della città. Modelli di grandi dimensioni dei principali tipi di barche della marineria tradizionale adriatica, che nei cantieri cattolichini raggiunse alcune delle sue vette più alte, accompagnano i visitatori guidandoli alla conoscenza di un artigianato complesso e unico. L'approdo naturale alla foce del Tavollo, che scavi recenti hanno rivelato di straordinaria valenza storico-archeologica, la nascita del porto e le sue trasformazioni costituiscono lo sfondo dell'intera narrazione.

La sezione di archeologia
La sezione di archeologia è governata parallelamente da due principi: cronologico e tematico. Così, ad una esposizione che partiva dalla primissima età romano-imperiale e che si snodava lungo le sale fino all'età moderna, si venivano affiancando aspetti tematici quali il viaggio, i luoghi di sosta nel mondo antico, gli approdi e il trasporto delle merci per mare, gli scambi commerciali, la nascita del borgo medievale e le sue successive vicende. Lo scavo del 2004 presso la Nuova Darsena ha profondamente rinnovato le conoscenze relative alla storia di Cattolica: una sezione romano-repubblicana, contemporanea alla romanizzazione del territorio ascrivibile alla prima metà del III sec. a.C., introduce oggi il nuovo percorso e lo arricchisce di informazioni e di dati del tutto inediti; la recente apertura della sezione di preistoria ha completato il percorso, che si mantiene tuttavia del tutto aperto ad accogliere quanto di nuovo l'archeologia cittadina potrà aggiungere e disvelare.