La Lapide Apocrifa

Sulla facciata della chiesa di Sant'Apollinare venne murata nel 1637, per volere del cardinale Spada e ad uso dei viandanti, una lapide dalla architettura autorevole, ancor oggi visibile. L'iscrizione narra la cronaca di un fatto avvenuto in occasione del concilio di Rimini nell'anno 359, convocato dall'imperatore Costanzo, in cui si ebbero profondi contrasti tra Cattolici ed Ariani. Durante quel convegno, diciotto vescovi cattolici, rifiutandosi di aderire alla formula ariana, furono costretti a fuggire:

...sfidando i rigori di una cruda notte invernale, essi si incamminarono uniti fino al sorgere dell'alba, in cui si trovarono non lungi dalla spiaggia, a distanza tale da potersi ritenere pressochè sicuri, in un luogo isolato, fosse casolare Chiesa o villa, dove stremati di forze, fermaronsi a riposare e a piangere fra loro le recenti defezioni dei confratelli, confortandosi nei sentimenti di quella fede, che avevan saputo serbare intatta attraverso a mille insidie e peripezie.

I fatti cui si fa riferimento, peraltro non ben documentati, sono ormai negati dagli storici, la lapide comunque voleva offrire una chiave interpretativa del nome Cattolica, che oggi viene collegato ad un corso d'acqua che recava lo stesso nome, di un Rivus Catholicae, di certo, esiste traccia in un atto del XIII secolo.